Dormire a Bussana Vecchia

 

Prima di scegliere dove dormire a Bussana Vecchia leggiamo anche la sua Storia

Bussana Vecchia, in Liguria, subì il 23 Febbraio del 1887 una violenta scossa di terremoto con danni gravissimi per abitazioni, per l’antico castello della cittadina e per la chiesa di S. Maria delle Grazie. I superstiti dopo aver vissuto ancora anni nel borgo in condizioni disumane la sciarono il paese ed il comune di sanremo ne bloccò l’accesso.

Per 60 anni fu un paese fantasma. Quasi come un miracolo la cittadina poi si rialzò da quel selvaggio destino che sembrava dovesse essere il finale. Fu il torinese di nome Mario Giani a scrivere un finale diverso dopo la sua visita al borgo. Il ceramista torinese ebbe l‘idea di creare una comunità internazionale di artisti con tanto di statuto utilizzando come luogo gli edifici dell’ormai diroccata Bussana. Fu così che artisti provenienti da tutta Italia e dall’Europa diedero di nuovo vita alla città fantasma con grandi opere di restauro, rispettando la connotazione medioevale del borgo. Dalle macerie si recuperarono, tetti, pietre e mattoni. Finalmente nel 1974 avviene l’allacciamento all’acquedotto comunale di Sanremo, del 1976 la costruzione dell’impianto fognario, nel 1978 Bussana ha una rete elettrica. Grandi nomi hanno lavorato per Bussana: Wolfang Hundert, Ruiba, Gianna Canova, Massimo Locarno, Klaus Quast, Roggerone, Miriam Hawort, Jean Santilli. Purtroppo la vocazione artistica non ha retto il nuovo svilupo del paese che ha visto una forte crescita degli arrivi affiancati ad una speculazione immobiliare del tutto peculiare non essendoci a Bussana alcun titolo di proprietà.