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Cosa vedere a Mantova

5 emozioni da vivere per rispondere al quesito ” cosa vedere a Mantova

  1. Osservare Mantova prima dell’arrivo quando un sottile velo di vapore ricopre tutto il panorama

  2. Passeggiare per le piazze storiche di Mantova e perdersi tra i bei palazzi

  3. Rimanere incantati nella Camera degli Sposi

  4. Scoprirsi ad Atene del Cinquecento a Sabbioneta

  5. Rendere Omaggio a Tazio Nuvolari lo storico “Mantovano veloce”

1. Osservare Mantova prima dell’arrivo quando un sottile velo di vapore ricopre tutto il panorama

“cosa vedere a Mantova” include sicuramente la vista della città da una breve distanza per notarla romanticamente abbracciata dalla laguna: una quindicina di chilometri prima di confluire nel Po il fiume Mincio forma una distesa lacustre intorno Mantova e ne caratterizza fortemente l’ambiente naturale. Mantova da lontano avvolta dalla nebbia o da una leggera foschia assume con i suoi contorni sfumati un aspetto fiabesco.

2. Passeggiare per le piazze storiche di Mantova e perdersi tra i bei palazzi

Piazza Sordello può apparirvi sicuramente fuori dal tempo, meravigliosamente definita dal Palazzo Ducale e chiusa dal Duomo. Il primo, con la sua mole, sembra essere una città nella città. Comprende palazzi, chiese, piazze, giardini e portici interni. Qui potrete vedere la Camera degli Sposi del Mantegna (descritta nel punto seguente), ma anche un ciclo del Pisanello e arazzi su disegno di Raffaello. Di fondazione medievale è la Cattedrale, il suo campanile è Romanico e l’interno Cinquecentesco, mentre la facciata settecentesca.  Percorrendo una breve distanza giungerete alla storica Piazza delle Erbe, qui si passeggi tra i medievali edifici come la rotonda di San Lorenzo, la quattrocentesca Torre dell’Orologio, il Palazzo della Ragione, il Palazzo del Podestà rimaneggiato nel Quattrocento. Vicinissimi i portici di via Broletto congiunti alla chiesa di Sant’Andrea, la più importante chiesa cittadina. La nascita della chiesa di Sant’Andrea è datata 1472 su disegno di Leon Battista Alberti, fu  completata in due fasi alla fine del Cinquecento e alla fine del Seicento. La cupola disegnata da Juvarra risale alla metà del settecento. Visitate il suo interno e rendete omaggio alla cappella funeraria del Mantegna. Eccezionale è Palazzo Te, fu villa suburbana di Federico II Gonzaga, considerata il capolavoro di Giulio Romano, molti ambienti nei quattro corpi attorno al cortile recano affreschi con soggetti mitologici e profani.

 3. Rimanere incantati nella Camera degli Sposi

All’interno del complesso ducale di Mantova si trova il Castello di San Giorgio, recatevi nella sua torre settentrionale dove Andrea Mantegna espresse il meglio di se affrescando tra il 1465 ed il 1474 la così detta “camera degli Sposi” con scene del marchese Ludovico Gonzaga e della famiglia.

4. Scoprirsi ad Atene del Cinquecento a Sabbioneta

Sabbioneta fu voluta da Vespasiano Gonzaga che voleva creare una “città ideale” dal razionale impianto capace di emancipare l’insalubrità del feudo. Il Tempio Olimpico – una tra le cose da vedere a Mantova – ha fatto soprannominare Sabbioneta come piccola Atene. Da vedere il palazzo Ducale con le magnifiche stanze decorate e dipinte, il palazzo del Giardino anch’esso con stanze decorate. Testimone di una cultura ebraica a Sabbioneta è la Sinagoga ristrutturata nel 1800, si intravede già dalla strada principale nella piazzetta di San Rocco.

5. Rendere Omaggio a Tazio Nuvolari pilota da corsa

Tazio Nuvolari nasce nel 1892 e muore nel 1953, è il più famoso dei piloti da corsa, soprannominato il “Mantovano volante”. I nostalgici e gli amanti della velocità potranno curiosare tra i ricordi e i trofei a lui dedicati nel piccolo museo accanto a piazza delle Erbe.